Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 41 del 27 giugno 2018

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: intanto consigliere Sardella grazie, un contributo vero che sposta il ragionamento perché noi facciamo gli ambientalisti, facciamo i sostenibili, poi chi più ne ha ne metta in tutto però non mi pongono il tema di come si attraversa un incrocio con le macchine perché io aspetto la fine, questa è la prima volta che qualcuno in questo Consiglio pone il tema della mobilità leggera come priorità, io farei le piste per le macchine non le piste per le biciclette e penso che in questi anni qualche segno importante verso questa direzione l’abbiamo dato, forse non sufficiente, forse quando dovevamo dare lo spunto definitivo siamo rimasti senza risorse e quindi sia il tema del pedonale non lo dimentichi perché noi avevamo i parcheggi nel 2006 dentro il Foro annonario, ci parcheggiavano le macchine, le associazioni di categoria nel 2012, non nel 2000, o nel 1986, chiedevano di fare una rotatoria a Piazza Saffi insieme a tutti i commercianti del centro perché pensavano fosse più utile far ruotare le macchine intorno a Piazza Saffi, quel gioiello di Piazza Saffi, non le racconto la storia di perché l’ha vissuta con me, difendendola, quella di Piazza Garibaldi, abbiamo pensato sempre alle gomme, alle macchine, alle lamiere, sempre quello, oggi c’è questa necessità e la possiamo affrontare. Mi piacerebbe dire oggi abbiamo una strada di bypass cittadino da nord a sud, dire perché no viale Leopardi restringerla e fare la pista ciclabile fino al centro, vuol dire far fuori tutti i parcheggi, un tema, lo vogliamo affrontare? Io ci sto, non lasciatemi solo come è capitato, perché oggi diciamo via Anita Garibaldi a senso unico, lo è, pista ciclabile di collegamento da Borgo Molino non è troppo complicato, via tutti i parcheggi a destra o sinistra, tutti, quella è la strada, c’è un bel progetto che non è andato mai fino in fondo perché poi abbiamo i temi sugli alberi e lo lascio a futura memoria quella cosa lì, sempre per chi non riconosce un palo di castagno da un pioppo, perché ci sarebbe da riprogettare quella via d’accesso totalmente, dopo chiamiamo boschetto cose che non hanno senso, però mi fermo perché sennò domani mattina trovo il Sindaco vuole abbattere, no no il Sindaco pianta solo, poto e metto a dimora, non abbatte nulla tranne quelli pericolosi che quando cadono poi dopo anche lì, le ricordo il pino di Marzocca, lei lo conosce bene, davanti alla posta, gli stessi che m’additavano di abbatterlo, quando è caduto erano pronti a prendere le distanze perché poteva fare una strage, quando abbiamo abbattuto gli altri due hanno ripreso le distanze, sempre quelli, hanno ripreso le distanze da quell’abbattimento, erano nelle stesse identiche condizioni. Io ci sono, dico che siamo un po’ su questo tema oggi in difficoltà, occorrono risorse, non basta solo la vernice, bisogna fare un intervento simile a quello che stiamo facendo con Fano e Mondolfo per la pista ciclabile di collegamento da Fano fino a Marzocca e lì ci abbiamo lavorato tanto per avere questa dorsale, dico che ci possiamo anche ragionare su alcune connessioni più semplici e penso che possano essere assolte anche dal nostro ufficio anche se come sa fino a poco tempo fa andavano in pensione in quattro e ne potevamo assumere uno e quindi anche sul piano progettuale ci siamo affaticati, le norme sono sempre più appesantite, hanno appesantito gli uffici, noi tutti vogliamo gli atti subito sempre da quelli, quindi quando a lei viene in mente il piano delle piste ciclabili pensa a Piccinini che è lo stesso che deve fornire tutti gli atti del sottopasso della Cesanella, quello che deve fare la segnaletica, quello che deve fare il taglio dell’erba, quello che deve fare le gare per lo spazzamento, e quindi mi piacerebbe molto, però forse qualcosa insieme anche guardando qualche dettaglio lo potremmo mettere in campo perché a pezzi ne abbiamo fatte tante anche molto belle, è una dorsale che da Cesanella arriva al Ciarnin, non è una cosa venuta a caso, abbiamo fatto una pista ciclabile vera in sede propria della quale sono molto orgoglioso anche con qualche bella solitudine e secondo me le piste ciclabili non si fanno in mezzo ai campi, si fanno dove si dà fastidio perché le biciclette devono dare fastidio, devono dar fastidio alle macchine, le macchine passano dove oggi gli abbiamo fatto una grande strada e possono andar via tranquille, stiamo costruendo parcheggi importanti, quello del seminario, oggi leggevo che abbiamo troppi parcheggi, parcheggio del seminario, i 400 posti dello stadio, poi metteremo a posto l’altro pezzo dietro il poliambulatorio, quindi la città è ben servita ma occorre mettere in protezione gli utenti più deboli, quelli più importanti, perché con quel mezzo vecchio e antico potremmo risolvere tanti problemi delle nostre città e forse anche qualcuna delle nostre quando mettevamo la pista ciclabile lungo via Marconi, e io non ho iniziato alla Cesanella, ho iniziato lì perché lì serviva anche da esempio, doppio senso del Lungomare Marconi, parcheggio a destra e manca, via tutte le macchine e pista ciclabile. Ricordo anche venti giorni dentro casa da solo ma è passato tanto tempo e oggi fanno gli ambientalisti chi quella volta era a mettere i cartelli nelle macchine per non fare fatti e nemmeno altre cose poco eleganti da descrivere.