Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 42 del 19 luglio 2018

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CONCESSIONE PUBBLICO SERVIZIO STADIO COMUNALE BIANCHELLI E CAMPO DA CALCIO COMUNALE SALINE

Il SINDACO: io penso che dovremmo capire che cosa è successo in questa città e in tante realtà di questi territori prima perché vedete gli obiettivi che si davano le amministrazioni anche quando non guardavano all’area vasta, non guardavano un territorio più ampio, era quello di soddisfare le esigenze anche emergenti della propria comunità e quelle esigenze emergenti venivano soddisfatte facendo degli investimenti importanti, quegli investimenti importanti non avevano mai Mandolini una valutazione di tipo gestionale, mai, ma non è che non l’abbiamo fatto sugli impianti sportivi, non lo abbiamo fatto sulla scuole, non lo abbiamo fatto sui centri sociali, il valore di una comunità come veniva costruito? Una frazione piccola o grande che fosse veniva dotata di funzioni di aggregazione, di costruzione di comunità. Vallone: centro sociale, giusto o sbagliato ma il centro sociale con pista di polivalente, con strutture, con un campo da bocce e poi il campo da calcio e poi l’ambulatorio e poi la scuola e si costruiva una comunità nella comunità. Io penso che nessuno abbia fatto un’analisi economico-gestionale, non lo si faceva nemmeno quando si portava il metano su strada della Romana, 8 chilometri 6 utenze, non si è mai fatto e quindi io apprezzo molto quegli amministratori che hanno fatto quel tipo di scelta perché hanno costruito la comunità dandogli un’anima, la chiesa, la parrocchia, il centro civico, il centro sportivo, il centro ricreativo. Questo avveniva nei territori, nelle frazioni e nei comuni, voi pensate comuni limitrofi contigui che avevano uno un campo di calcio e quell’altro di fianco il campo di calcio dell’altro Comune, quante situazioni abbiamo così? Lo facevamo col depuratore. Noi facevamo questo con i depuratori, il depuratore di Moie aveva suo, Maiolati aveva il proprio, perché nessuno si è posto mai il tema della gestione. Era giusto? Era sbagliato? Non lo so, forse era giusto così, si dava occupazione, si assumeva personale, si si portava gente a lavorare, si diceva io vado a lavorare in comune e c’era questa grande macchina più o meno efficace, nessuno mai la misurava, che gestiva a favore. Io penso, sono stato mediocre giocatore di calcio, so cosa succedeva quando c’era Pierino che gestiva il campo centrale, un custode del Comune che stava lì h 24, che faceva entrare nel campo di calcio solo la prima squadra se non era piovuto perché se no non entrava nemmeno quella, i ragazzini giocavano nell’antistadio con il fango fino qua dove perdevano le scarpe, perdevano le ginocchia e c’era un gioiello che ci potevamo permettere in quel modo. Adesso Mandolini è cambiato il mondo, se dovessimo pensare oggi di rifare l’impianto lei pensa che potremmo rifare la pista di pattinaggio? Pista di pattinaggio 400.000 euro, perché poi ne parliamo sempre dopo, 400.000 euro se lo traduciamo c’è un onere di ammortamento di quel bene, costa alla comunità tanto l’anno, oggi quel bene che valore economico ha? Il legislatore siccome compara il Pala Trussardi al Palazzetto dello Sport di Senigallia le regole sono le stesse, San Siro alle Saline perché poi è così, e ti dicono devi fare la rilevanza economica se no lo gestisci in economia che significa diretto. Mandolini non siamo più in grado, lì dentro ci sono gli LSU qualche volta forse al limite del regolare, gli impianti non stanno aperti, non diamo più un servizio, non c’è più manutenzione, niente. Santarelli il pallone ce lo siamo dimenticati o no? Io no, poi parliamo a pezzi, Sartini dice parlate a pezzi, si parlo a pezzi proprio perché vanno a pezzi e provo a dare risposte adesso, non la pianificazione ventennale. Sartini tra due anni farete la pianificazione che vorrete e dopo vedrete i lupini perché tutti pensano vi siete inventati, si mi sono inventato, io lo ribadisco che da quando ci siamo accorti che non eravamo più in grado di gestirli direttamente abbiamo provato a coinvolgere chi? Il valore sociale dell’impianto, le nostre società sportive che però non erano la Juventus. Cosa abbiamo fatto? Abbiamo provato a coinvolgere le nostre società ma guardate un po’ quali indagini dovremmo fare? Cosa ci sarà stato mai ad aver affidato alla Vigor che aveva fatto un piano economico che non stava quasi in piedi ma che demandava a tutte le società sportive la gestione, tutte Marzocca, Audax, Vigor e individuavano un soggetto che per il Comune andavano a dare cosa? Servizio alla comunità. Io spero che questo Governo che siccome prima erano quelli che stavano con l’indice e oggi devono essere quelli che risolvono i problemi e quando stavano con l’indice dicevano banditi, fate le cose, quando si accorgeranno che invece vanno risolti i problemi, io spero che quel legislatore stolto che ha messo in campo operazioni che hanno comparato San Siro e le Saline possono tornare indietro, io spero che si torni indietro e ci dia la possibilità di non star lì a fare tanti numeri. Ha ragione Mandolini, non dobbiamo guardare i numeri ma il valore sociale, io ci confido davvero sapete perché? Proprio per quello che dicevo, il meccanismo è che tutti prima si sono protetti dalla paura che non fossero trasparenti, che non ci fosse la gara pubblica, che non ci fosse tutto, chissà chi ci guadagna dietro, quando si accorgeranno che invece bisogna dare risposte io spero che il Governo che deve governare ritorni indietro e metta nelle condizioni le Amministrazioni di poter governare, c’è il pubblico ilare, c’è poco da ridere, io sto parlando dei nostri concittadini che rischiano di non entrare più dentro il campo delle Saline o dentro la piscina perché la piscina ancora con il nostro personale riusciamo a malapena a gestirla, a malapena l’altra, facciamo difficoltà perché abbiamo i bagnini che sono difficili anche da riconvertire, quindi oggi cosa facciamo? Facciamo un atto dove diciamo andiamo ad esplorare il mercato per vedere se c’è qualcuno in grado di gestirlo, riprendo le parole di Mandolini, io spero che sia qualche società nostra, lo dico sapendo che c’è tutto trasparente, ANAC, Cantone dentro, che ci permetta di stare sul mercato e consentire anche a qualcuno di fare un po’ di investimento, io lo spero. Se no fa la fine del campo della Capanna, vi ricordate il bando pubblico, ci guadagnavano tutti, quello è acceso, serve per la Vigor, serve per la UISP, bando deserto, dentro ci sono i T-Rex, questo è. Andiamo ad esternalizzare il servizio, spero che ci sia qualcuno in grado di farlo, lo facciamo stando dentro le regole e non sarà nemmeno l’ultimo. Se poi sul Ponte Rosso per esempio ci fosse un altro project io lo saluto con grande positività, lo sapete, ormai l’hanno capito tutti che forse quella è l’unica via perché ti presentano i piani economici asseverati anche da altri e ti fanno vedere che cosa vogliono fare, il pubblico può decidere le tariffe, forse quella è la modalità migliore, non penso che ci sia questa gran corsa, se lo facessero anche sul Ponte Rosso ovviamente sarebbe una cosa graditissima per dare risposte vere alla comunità senigalliese e in questo caso non solo.