Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 44 del 27 settembre 2018

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CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA DI SENIGALLIA A PIERGIORGIO BRANZI

Il SINDACO: grazie al Presidente della Commissione Rebecchini, devo, e lo faccio adesso, ringraziare il consigliere Mauro Pierfederici mio delegato, l’ha fatto in corsa perché anche lui, lo dico per amore di verità, sono stato molto contento perché lui l’ha conosciuto, ne conosceva la storia e quindi senza leggere niente era assolutamente in grado di far fare bella figura a tutti noi in Commissione, quindi vi ringrazio. Condivido in pieno e non perché ci siamo riconciliati dopo la variante Arceviese dopo quindici anni ma il tema che ponevamo già da allora di saper ancorare la fotografia alla città e proiettarla all’esterno, noi che abbiamo visto morire Giacomelli, è stato sempre nel cuore di tutti e lo dico qui stasera che andremo a votare questa cittadinanza simbolica, noi dobbiamo alzarci la mattina con l’idea della fotografia e andare a dormire la sera pensando alla fotografia perché questa è una città che deve fare questo tipo di percorso, questo tipo di ragionamento anche scegliendo nel senso che dobbiamo avere il coraggio, non siamo i più bravi di tutti in tutto ma qui lo siamo, lo diceva prima Pierfederici quando andiamo in giro ci dicono sì Senigallia ora Giacomelli, dopo ci dicono anche Uliassi e Cedroni, Summer Jamboree, il Catteraduno, però prima di tutto dicono quello. Quando sono stato a New York e ho visto al Moma lo scatto di Giacomelli mi sono commosso, ogni volta che ho portato la Civica collezione in giro per il mondo perché da Chicago a Mosca e ogni volta che vedevano gli scatti di Giacomelli al MAM di Mosca tutti in piedi, era l’inaugurazione della contemporanea con Bresson beh davanti a Giacomelli si sono alzate 500 persone e non erano 500 prese per strada, tutti in piedi, io penso che noi dovremmo ragionare anche perché oggi lo siamo sancito da qualcosa finalmente, lo dico sempre la prima volta che Senigallia non si autocertifica, noi siamo spiaggia di velluto ringraziando chi ha avuto quel bell’intuito ma questa è la prima volta che qualcuno ci dice davvero non siamo dog friendly siamo città della fotografia, siamo la città, Senigallia città della fotografia e quindi tutte le iniziative devono avere quel tipo di approccio e non semplicemente lo scatto che facciamo noi e che viene bene ma dobbiamo pensarla così e quindi ci può essere un festival della fotografia, possiamo diventare il centro, l’area d’Italia e del mondo. Io sono dieci anni che la penso così grazie al lavoro che è stato fatto prima, penso al lavoro che Bugatti ci ha messo a disposizione, anche al lavoro di tenuta, di contrasto, di tensione che si determina in quel mondo, ma voi pensate agli scatti in bianco e nero che vedete in giro quanti sono emulanti di Giacomelli, anche la firma vedo di fotografi fuori dal nostro che cercano di imitarlo. E poi abbiamo i grandi talenti nostri, uno su tutti perché così non facciamo torto a nessuno, Cicconi Massi, quello di oggi che scatta le fotografie per il matrimonio ma contemporaneamente fa cataloghi mondiali, portfolio incredibili, noi la dovremmo pensare così, capisco che è molto difficile perché poi magari c’è il Musa, poi abbiamo la scultura, poi abbiamo la pittura, poi abbiamo la musica, poi abbiamo la lirica, ma quello non ce l’ha nessuno, noi abbiamo Rossini in mano, noi abbiamo Beethoven, siamo la città natale di queste cose e oggi trovarne uno in vita che possiamo far diventare anche testimonial con la nostra cittadinanza dobbiamo essere veramente onorati e sono molto soddisfatto di voi.