Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 46 del 21 novembre 2018

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: buonasera a tutti, saluto i colleghi di Giunta e i Consiglieri comunali, il pubblico che ci segue da casa attraverso lo streaming e attraverso Radio Duomo che ringrazio per il servizio che mette a disposizione della città e saluto anche il pubblico presente qui in sala. Consigliera Martinangeli grazie per l’interrogazione anche per riportare a mente quello che questa città ha fatto anticipando un po’ i percorsi nell’ambito dell’economia circolare. Oggi sembra tanto scontato, anzi oggi non sembra più nemmeno tanto scontato perché vedo che si rievocano situazioni che perlomeno sono imbarazzanti anche dal punto di vista linguistico, ci dicono che vorrebbero riaprire inceneritori o realizzare nuovi inceneritori, io penso quello che abbiamo fatto noi nel 2002 quando si dovevano decidere determinati percorsi da intraprendere in questa città e nella nostra Regione, quando c’era acceso ancora l’inceneritore di Macerata e la raccolta differenziata per quanto si volesse spingere non riusciva ad andare ad oltre il 20%. Lo dico per noi perché sennò facciamo sempre difficoltà, avevamo i cassonetti stradali quelli che vedo quando vado a Pesaro, vado a Rimini e ancora vedo i bidoni della raccolta quella del grigio e noi invece allora decidemmo che in accordo con l’allora assessore all’ambiente Patrizia Casagrande, di intraprendere un percorso pericoloso dal punto di vista delle relazioni con la città e importante sul piano ambientale. Noi nel 2005 sostituimmo tutta la raccolta stradale con la raccolta porta a porta, tutta, maggio 2005, maggio non ottobre, prima della stagione estiva, nel giro di 20 giorni sparirono tutti i cassonetti, dal centro storico fino all’ultima frazione e quella scelta determinò subito un mutamento di rapporto con i cittadini che si trovarono ovviamente disorientati, con i media che ovviamente non ci davano man forte perché non esistevano tanti esempi in Italia di un porta a porta così spinto, integrale e integrato sul territorio, lo facevano anche gli alberghi che erano esenti in tutta Italia, le attività ricettive. Cosa abbiamo fatto noi Consigliere Martinangeli? Abbiamo avviato quel percorso, abbiamo continuato ovviamente, oggi ci attestiamo ormai su un riferimento che va sempre oltre il 65% di raccolta differenziata, l’abbiamo fatto anche con scelte molto importanti sul piano gestionale perché penso che noi siamo una città che non avendo una società di gestione in house propria si è sempre affidato all’appalto dei servizi esterno garantendo una grande economia e siamo andati in grande difficoltà penso due anni fa quando ci sono stati spiaggiamenti, quelli abnormi che avrebbero creato anche delle difformità rispetto anche a quei numeri che stava dicendo lei. Non ci siamo fermati perché siamo convinti che Senigallia sia diventata un riferimento per tutto, in questo ambito sicuro perché dietro la spinta nostra ha chiuso l’inceneritore di Macerata, gran parte del territorio marchigiano è passato al porta a porta, io ritengo che ci siano oggi le condizioni anche per ricalibrarci un po’ perché magari in alcune situazioni dovremmo rivedere la modalità di raccolta, soprattutto in campagna dove facciamo difficoltà, dove ancora la norma non ci consente per esempio di recuperare la percentuale di umido che facciamo con il compostaggio domestico. Dentro questo abbiamo continuato, penso al progetto sulle ecofeste, fatti gli avanzi tuoi, il recupero con un doppio aspetto anche del cibo da asporto nei ristoranti, le guide che abbiamo messo in campo e soprattutto il finanziamento che abbiamo reperito e che il prossimo anno ci vedrà realizzare l’altro centro ambiente a sud del territorio che anche quello dovrebbe dare un’ulteriore spinta al nostro percorso, un altro contributo. Ovviamente siamo sempre aperti alle nuove tecnologie che dobbiamo guardare sempre con grande attenzione, delle volte sulla rete vedo che ci sottolineano dovremmo mettere gli impianti per il recupero delle bottiglie che nei centri commerciali vengano pagate, il Centro Ambiente nostro fa esattamente questo, se volete la carta ve la vengono a prendere a casa e paghiamo tutti insieme, se la portate al Centro Ambiente viene pesata e avete un piccolo ristoro, ristoro che se in quantità arriva fino a 50 euro, 50 euro per molti è un quarto, lo dico così, un quarto della TARI, tanto per dare dei numeri, quindi penso che abbiamo dato un bel contributo. Dottoressa Martinangeli mi son permesso di farle avere una relazione in modo che può trovare i numeri veri, ha ragione su questo, non erano adeguati, nel 2017 abbiamo raggiunto il 69,90 di percentuale di raccolta, 2018 siamo a 67,31 però abbiamo l’influenza negativa del periodo estivo e manca ancora novembre e dicembre, quindi penso che ci andremo ad assestare occhio e croce sulla percentuale che ci ha sempre caratterizzato, quella di superare il 65%, io penso che di questa cosa, anche migliorabile, e andremo a vedere nel prossimo appalto come farlo, noi dovremmo essere veramente tutti orgogliosi come città ma soprattutto come cittadini perché abbiamo dato un grande esempio all’intera nazione. Si dà atto che entrano gli Assessori Bomprezzi e Girolametti ed i Consiglieri Brucchini e Sardella: Presenti con diritto di voto n. 19.