Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 46 del 21 novembre 2018

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PROGRAMMA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA DELL’AREA EX AGOSTINELLI A MARZOCCA - IN VARIANTE AL P.R.G. – RATIFICA DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA DEFINITIVO AI SENSI DELL’ART. 26-BIS, COMMA 6 DELLA L.R.34/1992.

Il SINDACO: in modo un po’ irrituale intervengo anche per dichiarazione di voto ma siccome voglio rimanere nei tempi e forse quelli che mi vengono messi a disposizione per dichiarare la piena adesione al progetto non sarebbero sufficienti. Sembrerà strano sono anche particolarmente legato a quell’area, forse solo io e il consigliere Bedini dentro questa assise ci ricordiamo esattamente il percorso, abitavamo lì tutti e due, quindi con un impianto importante allora, parlo del 1967, una segheria enorme, con tronchi che mi sembravano più grandi forse anche di quelli che realmente fossero, ma forse erano importanti legni esotici che venivano lavorati in quell’impianto, anche un aspetto un po’ romantico perché lo ricordavo con Agostinelli che saluto che è qui in sala c’erano i daini, dentro la segheria i daini e quindi per un bambino di 3 anni quando non c’era la rete e la nazionale era ancora da asfaltare, si attraversava ed era uno dei momenti più belli della giornata quando ti portavano a vedere gli animali dentro mai visti nemmeno per televisione, non c’era quella, quindi vedevi dal vivo questa cosa, sono stato sempre particolarmente legato, poi ovviamente le vicende si sono articolate, il settore ebanistico di tutti i tipi è andato in crisi, come tante cose come ricordava prima Sardella rispetto all’edilizia, quel settore è andato in crisi e devo ringraziare sul piano personale, guardate non lo faccio mai, le persone contano, in un certo momento l’area era fortemente in degrado e c’erano strutture, forse anche coperture in cemento-amianto, tutti volevano intervenire e non riuscivamo a far bonificare e allora l’Assessore Mangialardi chiamò direttamente Agostinelli e senza nessun tipo di impegno futuro bonificarono l’area pulendola, ci consentirono di allargare guardo per tutti i marzoocchini e limitrofi presenti, quella strada della Marina omonima dell’altra di Cesanella Cesano, nella Strada della Marina c’era una grossa strettoia in fondo, ci consentì davanti ai campi da tennis per intenderci, ci consentirono di allargare e di poter utilizzare la strada. Le vicende poi hanno portato lì il primo insediamento della struttura che oggi vede un piccolo centro commerciale articolato tra il food e attività diverse, però dietro quello spazio tra il fronte e il retro che tra l’altro è anche urbanizzato è rimasto sempre un buco nero. Oggi diamo una risposta vera, una risposta importante anche con uno strumento come diceva Mandolini che p il PRU che purtroppo ha un percorso, non è proprio come l’ha descritto perché il PRU l’assessore Memè l’ha portata in Commissione che è ancora la Giunta non l’aveva nemmeno approvato, i consiglieri di maggioranza hanno avuto un coinvolgimento, non solo, abbiamo coinvolto la frazione perché abbiamo fatto iniziative per cercare di spiegarlo perché poi era facile strumentalizzare questo tipo di operazione, questo tipo di soluzione, lo strumento viene ad incardinare un percorso che è quello della variante urbanistica perché comunque è andata in osservazione e poi ci sono state le osservazioni ed esaminate le controdeduzioni e oggi c’è la ratifica, è vero, e questo è brutale perché per esempio non possiamo accogliere osservazioni anche se i suggerimenti sì, guardate i suggerimenti qualche volta hanno più efficacia delle varianti, sapete perché? Perché uno può prendere un emendamento lo assume, diventa strumento urbanistico, arriva qualcun altro e lo strumento urbanistico lo può variare di nuovo senza colpo ferire e invece forse se contano i rapporti i suggerimenti possono essere colti, siccome ce n’è stato uno particolarmente interessante poi dirò anche di questo. Oggi arriviamo a una bella soluzione, una soluzione che è stata condivisa anche con la proprietà, con il progettista e c’è stato un lavoro vero, guardate che non è così terribile confrontarsi con la proprietà, non è così terribile, è una cosa seria perché hanno avanzato proposte, hanno provato a dare soluzioni, ma vedete oggi con la crisi economica che c’è le soluzioni devono avere una ricaduta nel tessuto cittadino e nel mercato, io penso anche a impostazioni del passato quando dicevamo no, ma l’appartamento piccolo, grande, la speculazione, oggi se non facciamo quello che il mercato ci chiede rispetto per esempio alle dimensioni e che corrisponde poi anche alle risposte che possiamo dare è inutile, se ci dovessimo incaponire sui 52 metri come dimensione minima e quando oggi non ci sono più le risorse per acquistare magari un appartamento di 52 metri e quindi un single, un divorziato, un anziano non ha la forza e dobbiamo leggere quella soluzione, la dobbiamo leggere e offrirla perché ci può essere appartamento di trentacinque metri, lo dico così, a fianco di uno di 80 dove negli 80 ci sta la famiglia e nei 35 ci sta l’anziano o ci sta il figlio, più l’anziano o la coppia di anziani che non hanno più bisogno di niente, tranne che uno spazio bello, decoroso, inserito, contestualizzato insieme ad altri. Capite come è mutato? Una volta quando pensavamo ai 30 metri pensavamo alla speculazione, i mini appartamenti per, no no oggi è un’esigenza che dobbiamo trovare il modo e io dico dobbiamo anche sperare, l’ho detto quando ho firmato il protocollo, io spero vivamente che questo progetto vada avanti, come diceva Gregorini prima, che vada avanti, che la cooperativa abbia la forza di trovare le risorse, di trovare il sostegno delle banche, di trovare gli acquirenti e di trovare soggetti interessati. Intanto soggetti interessati, lo diceva Rebecchini prima raccogliendo la relazione dettagliata dell’assessore, diamo una risposta ad attività produttive che esistono, c’è un’azienda importante mondiale, poi magari come ci capita non ci piace perché quando fanno le cose i nostri, le fanno per tanti altri e ne fanno tante qualcuno dice pure come fanno a farle, invece di dire bravo che le fai, qualcuno dice come fanno a farle, non si occupano della città, se la Pluservice è un leader mondiale dobbiamo essere prima orgogliosi e se poi ci chiede piani di investimento la dobbiamo aiutare e questo è un aiuto importante, come per il piccolo centro commerciale che riguarda la frazione e come riguardano le attività che ci sono. Penso che sia una risposta intelligente e integrata di grande qualità spero e in tempi spero più rapidi possibili perché quel buco nero, dopo averci tolto la parte romantica e con il dolore della proprietà e il dolore nostro, oggi c’è una speranza nuova. Lo dico per 300 alberi li chiamate, 300 essenze arboree, sapete quante sono? Esattamente quello che abbiamo abbattuto in quindici anni, messi a dimora in una botta sola che le sommiamo alle 9800 quindi andiamo oltre alle 10.000 e forse si capisce perché il Sindaco di Senigallia viene chiamato a relazionare al Forum Mondiale insieme al sindaco di New York per parlare del verde, bisognerebbe dirlo a quelli che pensano che facciamo cose che non servono oppure magari si accorgono quando cade un albero e allora tutti con la premura del perché, sempre quelli Pedroni che non riconoscono un palo della Sip di castagno da un’acacia. Allora dentro questo percorso quegli aspetti che ci hanno caratterizzato, consumo zero di territorio perché quella cosa lì comunque aveva una previsione urbanistica importante magari di un settore nel terziario che non sarebbe mai partito ma che sarebbe rimasto in quel modo ma che guarda alla riqualificazione senza consumare territorio che è una cosa importante per noi. Io penso che oggi andiamo a ratificare, e qui Mandolini ha ragione, un atto che noi abbiamo messo a disposizione bene. Io devo ringraziare in modo particolare l’Assessore Memè perché lui l’ha girata in modo elegante, il Sindaco non ha interferito, il Sindaco ha dato il timing e quando per mille ragioni che sono quelle terribili dei passaggi obbligatori e anche delle difficoltà di trovare un’adeguata soluzione e anche di trovare il rapporto con altri soggetti perché non è che si può realizzare un intervento e poi compromettere per esempio le previsioni urbanistiche di aree contigue che troverebbero una concorrenza importante e che quindi potrebbero mettere in grande difficoltà altre imprese, qui si è fatto un bel lavoro intelligente, come l’affitto con riscatto, guardate nell’abaco che questa città ha messo a disposizione dell’Italia, lo dico così, adesso Paradisi non si offende perché non ci siamo mai offesi reciprocamente però ricordo quando scrissi il co-housing nel mio programma che forse era un po’ romantico, dice ma questo che cos’è, voi dovete far le case per bene, farle fare a chi vuole investire, il co-housing adesso a Cesano è diventata realtà, l’altro giorno alla Cesanella è venuta a RAI 3 nazionale per portare ad esempio che cosa è stato fatto in questa città rispetto alla risposta abitativa, non è mai sufficiente, le abbiamo sperimentate tutte, adesso anche l’affitto con riscatto, siamo ancora oltre al patto della futura vendita perché uno con l’affitto paga e poi se decide di acquistarlo sa che lo può fare a determinate condizioni, anche questo è un aspetto importante per quella fascia grigia che non è quelli che sono in grande difficoltà che ha bisogno delle case popolari ma quelli che non gliela fanno che però hanno un reddito, che hanno una capacità, ma che devono avviare determinati percorsi in determinati momenti in orizzonti ulteriori ci permette di trovare quel tipo di risposta. Un bell’intervento, io dico che tutti insieme dobbiamo auspicare che la cooperativa, la società, il Consorzio, quelli che andranno ad investire lo facciano al più presto, dopo avremo degli oneri, ringrazio il percorso che abbiamo messo in campo e l’impegno, oneri non sono tantissimi che si sviluppano però 242.000 euro, sono d’accordo ahimè con Paradisi perché ha fatto un’analisi oggettiva della situazione dell’impiantistica di Marzocca che però dico non può essere risolta da questo perché è vero che si crea un non romantico comunista intervento di Ciacci ma sono quelli obbligati dalla norma, che prevede il locale in comune, l’abbiamo messo tutti insieme e vengono fuori 115 metri quadrati ed è privato ad uso pubblico, lì c’è l’anima, non è privato solo per quel grande condominio, quell’area molto svedese nella sua impostazione e ringrazio anche l’architetto che l’ha progettata, però sono 115 metri quadri cioè niente e sarebbe comunque un altro intervento, come diceva Sardella prima, del quale Marzocca non ne ha bisogno, perché non abbiamo bisogno lì, lo dico con grande orgoglio, provengo da lì, di un altro pezzo da un’altra parte, noi dobbiamo iniziare a pensare in quella frazione di mettere insieme e di dare risposte sì magari mettendo un investimento per migliorare la palestra ma se c’è spazio allargare quella, solo che vi dico che c’è un progetto fatto dalla scherma, il Consigliere Beccaceci lo conosce, progetto definitivo per 600.000 euro, quelli sono i costi. Penso che in questi termini noi dobbiamo considerare quelle risorse che provengono dagli oneri di urbanizzazione e magari insieme decidere con un contributo da parte del Comune di destinarlo a migliorare la palestra e allargarla o individuare dentro il campo sportivo, dobbiamo ragionare in questi termini liberandoci, come diceva Paradisi, anche di altre strutture che sono assolutamente ormai eccessive, l’ex centro sociale di Marzocca, la struttura della biblioteca, dobbiamo capire, capiranno, capiremo insieme però va fatta quel tipo di operazione perché ormai le strutture disseminate non funzionano più. Chiudo subito Presidente, voglio ringraziare l’Assessore Memè davvero per la determinazione, per il feedback che mi ha dato di continuo, per la risposta sollecita e attenta e soprattutto per aver tenuto sempre i rapporti con tutti in modo che anche chi, come la proprietà, non si fosse scorata per i tempi che ogni tanto il pubblico ci mette, dall’altra un ringraziamento al Presidente della Commissione e a tutti i componenti perché c’è stato un approfondimento, sono molto contento delle dichiarazioni favorevoli da parte di tutti perché è un grande segnale rispetto alla risposta che vogliamo dare, e permettetemelo, non solo perché è qui, un grazie sentito all’architetto Ciacci perché con grande dedizione e passione, qualche volta anche eccessiva la passione, però ha trovato la chiave di lettura, lo strumento urbanistico, il percorso e le attenzioni che gli abbiamo chiesto e le soluzioni che sono arrivate, io penso che abbiamo fatto veramente una bella operazione per l’intera città, ovviamente auspichiamo che tutto avvenga nel più breve tempo possibile, e sarà un quartiere bello anche protetto dalle telecamere perché noi le abbiamo già previste e quindi l’intervento avrà quel tipo di impronta. Grazie davvero e spero che la soluzione che passa dall’intervento del privato possa veramente rispondere alle esigenze di una comunità che non vedrà più un buco nero ma un una risposta articolata, dettagliata e soprattutto bella che serve forse anche a tante persone. Si dà atto che entra il Consigliere Martinangeli: Presenti con diritto di voto n. 24.