Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 51 del 29 aprile 2019

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RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2018. APPROVAZIONE AI SENSI DELL'ART. 227 DEL D.LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267.

Il SINDACO: non volevo rubare ulteriore tempo nella discussione generale e quindi approfitto per la dichiarazione di voto e anche per fornire se non qualche spiegazione qualche elemento che può servire. Intanto la relazione periodica dello stato di attuazione delle linee programmatiche ahimè è una fotografia di quello che si è fatto e quindi Presidente chiedo pure che se ci sono refusi oppure se ci sono, come nel caso dei project, elementi che non fanno riferimento al lavoro messo in campo dagli uffici, quello è propedeutico a, perché se Da Ros non ha ragione su niente un elemento bisogna che glielo riconosco, questa Amministrazione lavora fino all’ultimo giorno ventre a terra, non glielo dicono perché bisogna che ci capiamo, una Amministrazione non propone i project, l’Amministrazione progetta tutt’al più, sono cose completamente diverse e se progetta l’Amministrazione paga, chiaro? Chi mi dice perché non progetti sul Palazzo Gherardi, io dico non sono nelle condizioni di poter oggi progettare su Palazzo Gherardi perché occorrono risorse umane ed economico finanziarie che non mi permettono di farlo, questo è un tema, ma è una scelta, chi governa sceglie, quel tema non lo affronto, ovvio che so benissimo cosa vorrei fare, il project è una cosa completamente diversa, cioè sono soggetti esterni che propongono e quindi io continuo a dire magari ce ne fossero, ma come risulta nel documento e mica uno presenta e si dice buongiorno, lì c’è un’attività dietro importante e significa che c’è la struttura che è quella e non di più, perché se non ne abbiamo altre, quelle lì, che se fanno la verifica sulla validità del progetto proposto non fanno altre cose, quindi non è che uno arriva, prende il foglio lo lancia, quei progetti vanno respinti, vanno interloquiti, vanno recuperati, un lavoro immane, quindi a chi le ha detto e chi le ha riportato che l’amministrazione siccome è a fine mandato, fine mandato io qui ogni giorno mando a tutti i giorni che mancano e l’obiettivo che bisogna raggiungere in funzione del programma di governo che è una cosa completamente diversa, certo che se mi propongono cose che non stanno in piedi non ci perdo tempo, ma questo è un altro tema, non perdo tempo su cose che mi fanno perdere tempo ulteriore, questo lo dico a tutti, perché le perdite di tempo non mi appartengono, non sta nelle mie corde, io non faccio fino alla fine, io faccio altre cose, fino all’ultimo momento per il raggiungimento. Ci sono dei temi però che siccome sono stati toccati in maniera seria rispetto alla quale ovviamente meritano riflessioni, adesso capisco anche le sensibilità tutte nostre anche in un momento particolare, eventi che toccano una comunità, ma se io penso quel che abbiamo messo noi in campo nell’ambito dell’edilizia per cercare di sostenere, guardo tutti perché avete votato tutti insieme le varianti, quelle sono elementi di grande scelta per sostenere. Non sono efficaci diceva prima il consigliere Paradisi, si può darsi che non tutte le abbiamo centrate, abbiamo fatto una variante Smart che ancora deve tornare dalla provincia quindi non ha ancora la sua efficacia, ma lì dentro ci sono tante delle scelte che abbiamo fatto noi, tante, non bastano? Proviamo a capire perché la riduzione degli oneri si fa ma se non si sta dentro il tabellario regionale dopo c’è la Corte dei Conti che ci viene a cercare. Io sono molto contento del provvedimento che abbiamo assunto Filonzi e Roccato rispetto all’esenzione della occupazione del suolo pubblico per le imprese che intervengono su tutto il territorio, ma anche quelle a filo a filo, l’abbiamo giustificata dicendo c’è la crisi, perché dopo quando poi succedono non è che vanno a cercare gli altri, guardate un po’, cercano sempre me, quando si fa il bene comune vero, quello vero mica vanno a cercare gli altri, in Italia chi non fa non succede nulla, chi fa cercando di trovare soluzioni c’è sempre qualcuno o per invidia o per incapacità o per limitatezza o per atteggiamento ti espone. Io so cosa abbiamo fatto e lo dimostra paradossalmente gli oneri riscossi nel 2016, nel 2017, nel 2018 940.000 euro 2016, 1.036.000 euro 2017, 2.386.000 nel 2018, rispetto al 2016 sono triplicati, numero netto, se hanno versato quello vuol dire che hanno lavorato e che forse quegli strumenti hanno prodotto e io penso che sia un grande dato. Si può fare meglio Consigliere Paradisi? Certo, abbiamo dato un grande contributo, purtroppo quello che è un dramma di questa Nazione che nessuno affronta in maniera vera è una burocrazia terribile, noi abbiamo lavorato non so quanto per la variante Smart poi per carità facciamo la partecipazione, facciamo tutte le cose che servono, però per ottenere lo strumento cogente è passato un anno e mezzo. La variante resiliente che contiene altri strumenti, ci siamo confrontati non più tardi di questa mattina, ahimè se tutto va bene arriva in Consiglio comunale prima dell’estate, la vedremo efficace dopo l’estate prossima, capite che non può funzionare così e questo tema non lo affronta nessuno, quando provi ad affrontarlo poi ti vengono a sequestrare gli atti, ci vengono perché se tu provi a gestirla con intelligenza succede questo. Su dei temi sono assolutamente disponibile ancora Paradisi, ma davvero, perché se riuscissimo a trovare delle modalità che possono ancora ulteriormente facilitare chi investe io son contento per esempio che si parli oggi del project in questa maniera perché partivamo da situazioni completamente diverse, noi ci siamo avventurati dentro quel percorso perché io lo reputo l’idea dentro un piano strutturale, che ci siano capacità non sempre riconducibili anche alle limitatezze delle azioni amministrative ma che ti arrivano direttamente dal mercato, ti arrivano direttamente da professionisti, ti arrivano da chi ha più idee, chi ha più forza, chi ha più energia e devi essere in grado di confrontarti con quello, di dare le indicazioni che servono per la città pubblica e saper controllare fino in fondo, come dico sempre rischiando l’osso del collo.