Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 60 del 19 dicembre 2019

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APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO ARMONIZZATO 2020/2022 DI CUI ALL'ALLEGATO 9 AL D.LGS N. 118/2011.

Il SINDACO: il Consigliere Paradisi nella sua premessa sa che l’emendamento è dimostrativo e ci sta, abbiamo mescolato un po’ di cose, tra l’altro il taglio sullo spazzamento potrebbe non essere nemmeno legittimo, però alcune voci, ha ragione Paradisi, potremmo aggredirle meglio, sulle spese telefoniche andremo a verificare se dobbiamo staccare due telefoni lo facciamo fisicamente così almeno abbiamo risolto, ci rimettiamo la cabina, non lo so, in alcune situazioni so che abbiamo fatto un grande lavoro per splittare tutto poi magari dentro quella voce ci vanno a finire altre cose perché pensare che al palazzetto dello sport si spendano 4000 euro di telefono mi sembra impensabile, quindi c’è qualcosa che va verificato, su questo come al solito mi prendo l’impegno, anzi lo delego a Paradisi, faccio il Consigliere delegato alla eliminazione delle utenze e lo facciamo insieme. Ci sono anche elementi che possono essere presi in considerazione e fa bene a mettere una testimonianza così importante sull’addizionale IRPEF perché prima il collega Rebecchini diceva più per jingle che per convinzione, il Comune è nella lista dei più tassanti, ma mica è vero, lo dico io, non è vero nel senso che non è così, l’addizionale IRPEF, io ricordo ai nostri Consiglieri che lo danno per scontato c’è un’esenzione a 13.000 euro, io penso che non ce l’abbia nessuno in Italia, sono risorse importanti, ormai l’abbiamo dato per acquisito come sempre, e ce l’abbiamo ancora una volta non adesso che siamo un po’ più con il fiato disponibile, ce l’abbiamo da quando eravamo in crisi profonda perché noi abbiamo creduto in quel tipo di approccio e ricordo anche delle belle battaglie perché c’era chi diceva, guardo Carlo il mio assessore che l’ha difeso con le unghie e con i denti quando dicevamo togliamo l’esenzione e portiamola nella media nazionale, cioè 6000 euro, questa è la media nazionale, noi ce l’abbiamo a più del doppio, però lo diamo [si registra un contraddittorio fuori microfono] esatto, l’abbiamo difesa sempre e lo diamo per scontato, ci sono tante cose in questa città che diamo per scontate, quindi ci sta ovviamente, io prendo l’elenco e ringrazio per il lavoro perché vado a controllare quelle voci per capire se si possono aggredire perché se si aggrediscono sono tutte risorse in più che si liberano, quindi Paradisi se è vero che le posso tagliare, che tra l’altro sono in previsione, per esempio sulla telefonia potremmo avere ripetuto in maniera sistematica la spesa dello scorso anno quando magari invece in previsione ce l’abbiamo da abbattere. Prendo l’elenco buono per aggredirlo e ovviamente lascio la testimonianza in una politica futura, sapete magari quando sarò fuori la guarderò anche molto meglio, però io non sono uno di quelli che interviene da ex, mi conoscete troppo bene, o sono protagonista o non ci sono e quindi non sono uno di quelli, però ho una grande memoria e io sarò molto curioso perché conosco ogni meandro e quindi sono molto curioso delle scelte che andremo a fare perché sarà molto complicato, sarà molto complicato incidere, sarà molto complicato ottimizzare, sarà molto complicato e invece la pubblica amministrazione ha bisogno, su questo dovremmo essere più incisivi, ha bisogno di maggiore tecnologia, ha bisogno di personale che si rinnova perché ne abbiamo perso tanto, tra l’altro quelli che sono andati via in questo ultimo periodo sono stati le colonne anche migliori e quindi c’è tanto da fare e sarà complicata, quindi voto contro ma prendo per buono lo spirito. Non sono d’accordo su quella riduzione delle imposte perché vedete un Comune come il nostro dimostra che se è vero che c’è un po’ più di pressione fiscale ma la sa tradurre bene in servizi, in prestazioni e in percorsi migliorativi per la città, quindi voto contrario e con Paradisi staccheremo i telefoni. Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento n. 4 che viene respinto con 3 voti favorevoli, 16 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Gregorini, Mandolini, Mangialardi, Martinangeli, Palma, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romagnoli, Romano, Urbinati), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.