Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 33 del 14 dicembre 2017

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ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI CONSIGLIERI MARTINANGELI E PALMA AD OGGETTO: "MISURE PER ATTUARE PARITA' E PARI OPPORTUNITA' TRA UOMINI E DONNE NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE"

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): signor Presidente, signori Assessori e Consiglieri, concittadini, la consigliera Vilma Profili ha in qualche modo anticipato molto del mio pensiero. Un episodio personale. A Roma un anno e mezzo fa circa in una Commissione mi sono alzato e c’era una signora che presiedeva la Commissione e mi sono permesso di dire signora presidente, la signora mi ha praticamente azzannato dicendo io sono una Presidenta e naturalmente io ho chiesto di non violentare la lingua italiana fino a quel punto, non chiamerò mai la dottoressa Angeletti presidenta, scusatemi sarò politicamente corretto e se volete io farò passare questa vostra mozione ma non metterei insieme il femminicidio con una questione di genere nel linguaggio, sono due cose molto differenti. Sono profondamente rispettoso del ruolo delle donne, la signora assessora lo sa bene che la chiamo sempre assessora pubblicamente, ma non credo assolutamente nelle questioni di forma, credo nelle questioni di contenuto, è più facile mancare di rispetto alle donne condividendo le forme e non condividendo i contenuti, se qui dentro siede una persona di sesso femminile che ricopre il ruolo di assessore se qualcuno la chiama la assessore io non lo censuro pubblicamente e la nostra assessora alle pari opportunità lo sa benissimo, la chiamo assessora, ma non mi sento di censurare chi la chiama assessore. Ci sono delle violenze alla lingua non sopportabili, ci sono delle violenze alle donne che nessuno deve sopportare chiaramente, non ritengo una mancanza di rispetto, gentile dottoressa Martinangeli se io la chiamo avvocatessa o se la chiamo avvocata c’è un qualche suo problema? Vuole essere chiamata avvocato. È vero dottoressa Palma un tempo era solo la Madonna avvocata nostra, oggi sono tutte le avvocatesse avvocata nostra ma non credo di mancarle di rispetto se la chiamo avvocatessa e non avvocata, le questioni capziose sulla lingua non dovrebbero interessare questo consesso, la civiltà impone il rispetto, non credo che qua dentro ci sia qualcuno disponibile a mancare di rispetto alle signore che qua siedono, non credo che gli uomini veri siano disponibili a mancare di rispetto alle signore, personalmente se debbo essere politicamente corretto posso anche votare questa mozione o astenermi, ma non credo che la cosa faccia una grande differenza. È chiaro che in tutti i verbali se si scrive la signora Consigliere o la signora consigliera, la signora Assessore o la signora assessora non c’è alcuna mancanza di rispetto per chi ricopre questa funzione pubblica. Se un domani il nostro Presidente fosse sostituito da una gentile signora io mi rifiuterei di violentare la lingua fino al punto di chiamarlo presidenta.