Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 57 del 29 ottobre 2019

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MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FRATELLI D’ITALIA CIRCA L’INTITOLAZIONE DI UNA VIA O DI UNA PIAZZA, OPPURE DI UN’AREA VERDE, DI UNA SALA O DI UN EDIFICIO, OVVERO DI UNO SPAZIO PUBBLICO, AGLI ON.LI GIORGIO ALMIRANTE ED ENRICO BERLINGUER

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): signor Presidente, signori Assessori, Consiglieri, concittadini, non so che pensare, forse so cosa dire. Non so se il consigliere Da Ros ci prende in giro, ci vuol provocare, non è informato su come si è svolta la storia d’Italia in età contemporanea, in ispecie quella del ventennio fascista e dell’immediato dopoguerra e quella della cosiddetta Prima Repubblica, se vuole le posso ricordare che nel 1947 l’onorevole Almirante è stato condannato, 1947 è stato condannato per collaborazionismo con l’esercito fascista, [si registra un contraddittorio fuori microfono] la prego Pertini non è stato condannato per collaborazionismo con un esercito invasore dell’Italia, forse mettere sullo stesso piano, poi ne parliamo, sono un poco di malumore stasera Consigliere, le dirò fra due minuti perché, sto un po’ nervoso come uso dire. Le posso ricordare che ha avuto un’altra condanna al confino poi non scontata sempre per lo stesso motivo, non so quante volte è incappato nella legge 20 giugno 1952, numero 645, quella dell’apologia di fascismo naturalmente, tantissime volte è stato denunciato, ha al suo attivo, la buonanima, ha al suo attivo ben due richieste di autorizzazione a procedere fatte al Parlamento dalla Magistratura, potrei continuare con una lunga serie di cose ma le dico un fatto personale. Ho avuto la ventura di abitare nei miei anni verdi a Bologna, negli anni Settanta, la consigliera Margherita Angeletti altrettanto per motivi di studio, le posso ricordare, lei non c’era, è un po’ più giovane di me, che quando c’erano i comizi di Almirante c’era da aver paura, io l’ho sentito personalmente, so benissimo che tutte, dico tutte le richieste di autorizzazione a procedere, tutte le denunce che ha avuto sono assolutamente giustissime e dirò di più. Potrebbe costringere lei il Sindaco di Senigallia il quale il 25 aprile parla di liberazione, il quale il 4 agosto di ogni anno parla di liberazione di questa città, ad incappare nella stessa legge di apologia di fascismo quella famosa che ho citato prima legge 20 giugno 1952? Quello stesso Sindaco potrebbe incappare in quella legge perché chiunque esalta esponenti oltre a metodi eccetera eccetera del disciolto partito fascista incappa nei rigori di quella legge. Ci sta prendendo in giro probabilmente, ci sta prendendo in giro. Sono nervoso, e glielo dico adesso, sono nervoso perché giusto ieri, lei lo sa, alcuni suoi, mi verrebbe da dire camerati non lo dico, dico compagni di partito e non le sta bene probabilmente, si sono riuniti alla presenza del Sindaco di Ascoli Piceno e alla presenza dell’ex sindaco di Ascoli Piceno il vostro futuro candidato immagino alla Presidenza di questa Regione, si sono riuniti per onorare la memoria di Benito Mussolini con tanto di invito, lo sa, [si registra un contraddittorio fuori microfono] no la memoria è del novantasettesimo anniversario della marcia su Roma, bene la memoria in questa città come in tutta la nostra nazione è ancora divisa, lo sa bene, mettere sullo stesso piano, non sto parlando di vincitori e vinti sia chiaro, mettere sullo stesso piano Enrico Berlinguer che di tutto questo non ha fatto parte, ed Almirante che ripeto è stato condannato più volte ed è stato un uomo fortunato lo sa bene perché in altro Paese in cui la giustizia è ben più tosta, diciamolo così, sarebbe stato recluso nelle patrie galere. Le ricordo ancora una volta come le ho già ricordato un’altra volta, è stato un Ministro dell’Interno comunista ad aprire le carceri agli ex fascisti cosa che i fascisti non avrebbero certo fatto, ad Ascoli Piceno le ricordo città Medaglia d’Oro al valor militare per la Resistenza, si sono riuniti quei signori inneggiando lo sappiamo bene a cosa, molto vicini ad Acquasanta Terme si sono riuniti, molto vicini al luogo in cui si è perpetrata una strage nazifascista in cui una ragazzina di 11 anni, diciamo il caso più pietoso perché anche gli altri sono morti, è stata bruciata viva davanti agli occhi della madre. Di cosa stiamo parlando Consigliere? Le chiedo un’altra cosa, non so se lei c’era alla rievocazione storica di ieri, non mi interessa saperlo, lei ha visto in piazza a Roma tra le migliaia, le centinaia di migliaia di persone che il 19 scorso ultimo si sono riunite, quante braccia alzate nel gesto, diverse, non le ho contate me lo dica lei, ma ha visto la bandiera del disciolto Partito nazionale fascista? Della Repubblica Sociale Italiana? Lei caro signor Da Ros, consigliere Da Ros forse è un provocatore forse un buontempone, forse è consigliato male, non lo so quale scegliere delle cose, fino a che in questa città esisterà qualcuno che abbia ha a cuore la memoria, quella vera, credo che queste cose non passeranno. Voto no deciso, la prego ritiri questa mozione dico oppure ritiri quell’altra ancor più ridicola perché dovremmo noi consigliare cosa fare all’Europa? [si registra un contraddittorio fuori microfono] La prego non ci faccia perdere ulteriore tempo. All’ultimo Consiglio gli ho detto che non mi è mai successo di darle del fascista, ma stasera ho qualche dubbio in proposito, l’estrema destra è una cosa [si registra un contraddittorio fuori microfono] a lei è di estrema destra? [si registra un contraddittorio fuori microfono] Mi pare che la Presidente del suo partito si vanti di essere di estrema destra e quindi se ne può vantare pure lei. Ho già parlato abbastanza.