Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 31 del 26 ottobre 2017

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MOZIONE PRESENTATA DAI GRUPPI CONSILIARI LA CITTA’ FUTURA, ART. 1 MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA, OBIETTIVO COMUNE, PARTITO DEMOCRATICO, VIVI SENIGALLIA PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PEBA – PIANO ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Il Consigliere FILERI (La Città Futura): sarò brevissima quindi passo a una lettura sintetica del testo che comunque avete già ricevuto tutti con la convocazione del Consiglio. Mozione per la predisposizione del PEBA, quindi di un piano di eliminazione delle barriere architettoniche. Premesso che la Costituzione italiana all’articolo 16 garantisce il diritto alla mobilità di ogni cittadino, premesso che l’articolo 3 comma 2 della Costituzione demanda al legislatore il compito di rimuovere tutti gli ostacoli di ordine economico e sociale che possano ostacolare l’attuarsi in concreto del principio di uguaglianza, che proprio sulla base di questa specifica previsione costituzionale va inquadrata tutta la legislatura ordinaria in materia di disabilità, quindi compreso anche l’aspetto della mobilità e il correlato obbligo per la Pubblica Amministrazione dell’eliminazione delle barriere architettoniche; che con l’entrata in vigore in Italia della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità del 2006 con la legge 18 de 3 marzo del 2009 il predetto diritto alla mobilità si è qualificato ulteriormente come diritto all’accessibilità e che in base all’articolo 9 della convenzione tale diritto è strettamente correlato con il diritto per le persone con disabilità alla vita indipendente e all’inclusione sociale, ai fini dell’attuazione delle premesse di cui sopra si devono promuovere quindi delle iniziative intese a rimuovere gli ostacoli che ancora oggi impediscono o rendono difficoltosa la piena partecipazione delle persone in situazione di disabilità alle attività sociali ed economiche. Preso atto che la legge del 28 febbraio dell’86, la legge 41, agli articoli 31, 21 e 22 stabilisce che le Amministrazioni pubbliche devono redigere un piano per eliminare le barriere architettoniche degli edifici pubblici e che nell’89 questa legge viene ampliata sostenendo che non solo edifici pubblici ma tutti gli edifici, che la legge 104 del 5 febbraio del 92 all’articolo 24 dispone che una quota dei fondi per la realizzazione di opere di urbanizzazione sia destinata per opere urbane atte ad eliminare le barriere architettoniche, preso atto che la stessa legge estende l’obbligo di redazione dei PEBA agli spazi urbani quindi con l’obbligo di redazione del PAU, che la legge regionale numero 52 del 27 aprile del 90 all’articolo 5 obbliga le amministrazioni comunali a dotarsi di PEBA e che il decreto del Presidente della Repubblica del 4 ottobre del 2013 ha per oggetto “Adozione del programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”; considerato che l’Associazione Luca Coscioni nel nostro territorio si è fatta promotrice di una campagna di sensibilizzazione e che a seguito di un’interrogazione del Consiglio regionale delle Marche proposta dall’ex consigliere Cardogna e in seguito alla risposta dell’ex assessore Marcolini è venuto a conoscenza sia che la Regione Marche non ha adottato il PEBA sia che non ha svolto l’attività di controllo e di monitoraggio su Comuni e province. Considerato che è di tutta evidenza come negli edifici pubblici e negli spazi urbani e nei servizi pubblici sono presenti tutta una serie di ostacoli di natura architettonica che impediscono la libertà di movimento delle persone con disabilità motoria e sensoriale è evidente la necessità dell’adozione dei PEBA come strumenti di pianificazione e programmazione urbanistica degli enti locali per individuare le varie barriere preesistenti nel territorio e programmare quindi una serie di interventi per la loro eliminazione nel corso degli anni. Tutto ciò premesso con questa mozione si chiede di impegnare Sindaco e Giunta a redigere un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche della città di Senigallia secondo quanto stabilito dalla legislazione vigente in materia.