Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 36 del 27 marzo 2018

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REVISIONE INTEGRALE DEL REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DEI BENI DEMANIALI E DEL PATRIMONIO NON DISPONIBILE E PER L’APPLICAZIONE DEL RELATIVO CANONE. APPROVAZIONE.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): intanto due appunti, uno riguarda l’abolizione della riduzione del 40% in relazione alle mostre mercato, mi pare che in modo surrettizio per quanto riguarda l’organizzazione di mostre mercato quindi vi è un ulteriore aumento di tassazione perché se prima vi era il 40% di sconto oggi leggendo in termini sistematici il regolamento dovrebbe rientrare se non rientra nel 40% nel 20% il che significa quindi il 20% in più rispetto al passato, credo di non sbagliare a individuare questa interpretazione sistematica del regolamento, quindi mi chiedo qual è il criterio ispiratore di tale modifica e mi chiedo anche se si è in animo di colpire alcune categorie economiche o alcune associazioni di categoria perché francamente non riesco a comprendere il motivo di una scelta di questo genere. Io anzi avrei approfittato per aumentare in un periodo di crisi, in un periodo di difficoltà per i commercianti, in modo particolare per gli ambulanti, avrei approfittato in realtà per aumentare la soglia di beneficio dal 20 al 30% e quindi inserire uno sconto del 30% per gli ambulanti, mi riferisco poi in modo particolare all’articolo 18 le tariffe per quanto riguarda la Fiera di Sant’Agostino in cui è stata eliminata appunto la parte che riguardava la riduzione del 40% per le occupazioni temporanee effettuate dalle mostre mercato. Ho delle perplessità su questo. Anch’io ho delle perplessità sull’eliminazione tramite fax o telegramma perché desuete ma finché sono strumenti operativi in vigore e legittimi non si comprende perché eliminarli, cioè la comunicazione può essere fatta per e-mail, per PEC, per fax, per telegramma, l’importante è che sia una comunicazione tracciabile a mio avviso, quindi anche su questo esprimo delle perplessità. Dopodiché il punto che invece mi impone un voto contrario senza se e senza ma è quella vergogna anticostituzionale, antidemocratica, antiliberale, contro qualsiasi principio del diritto naturale per cui questa Amministrazione comunale si erge a censore delle idee altrui e pretende certificati e patenti di abilità democratica per avere uno spazio nel suolo pubblico. Solo questo rende invotabile questo regolamento, sarà un voto con un no perché solo quella norma vanifica tutto il lavoro di correzione del regolamento. Peraltro come ho già detto quando si è parlato della mozione, perché un conto è presentare mozioni e non ho mai visto trasformare una mozione di intenti in cui peraltro l’unico voto contrario è arrivato da questi banchi e non da altri, una mozione di intenti di natura ideologica, censoria, con rigurgiti marxisti è stata trasformata in proposta di delibera e addirittura in regolamento nel giro di meno di due mesi. Da quattro anni, tre anni, stiamo aspettando che una mozione invece votata all’unanimità e non a maggioranza che riguardava l’allestimento di due aree per il turismo plein air una a nord e una a sud di Senigallia, votata all’unanimità da tutto il Consiglio comunale, stiamo aspettando che venga ancora posta in essere e portata in esecuzione da tre anni mentre questa boiata ideologica di natura antidemocratica, ispirata evidentemente dall’assessore Girolametti e dal Consigliere Sardella perché sono i due ispiratori di questa manovra censoria di stampo marxista, viene oggi portata in Aula e sta per diventare regolamento in cui si impedisce a chi si ispira a ideologie fasciste o naziste di occupare un suolo pubblico, avendo occupato l’Amministrazione comunale un intero palazzo per la mostra sul Futurismo di chiara ispirazione fascista. L’Amministrazione comunale può fare la mostra sul Futurismo ma chi va in piazza, magari anche avendo partecipato alle elezioni quindi avendo uno statuto democratico, riconosciuto in questa ottica boldriniana, nell’era post Boldrini invece a Senigallia che non abbiamo capito che l’era boldriniana è finita, non l’abbiamo capito, riproponiamo questa boiata ideologica, mi auguro che questa volta il resto dell’opposizione faccia il suo dovere su questa boiata ideologica e voti contro questo Regolamento perché non è accettabile, e se poi invece si vuole esprimere una boiata ideologica però equa perché quando si fa una boiata bisogna avere la bilancia, allora se boiata ideologica si vuol fare si impedisca la fruizione di spazi pubblici a chi si richiama al comunismo, a chi si richiama al marxismo, a chi si richiama al maoismo che poi sono la radice di una stessa infezione dell’anima, della stessa identica infezione dell’anima, però si metta per tutti, io non voterò a favore neanche in quel caso perché anche l’ideologo maoista o marxista ha diritto di manifestare, noi ci troveremmo in questa situazione magari dei pacifici ragazzi che magari si sono presentati alle elezioni politiche in termini democratici, in termini ordinati, magari in termini ovviamente non condivisibili in alcune battaglie politiche e in alcune idee, a cui viene impedito il diritto di manifestare e invece ci troveremmo di fronte ai cari ragazzi del centro sociale canaglia intera ai quali verrà data la possibilità invece di andare in piazza, di rinchiudere magari un candidato sindaco in un bar per un’ora e mezza scortato dalla DIGOS, di bruciare le bandiere in piazza e poi magari di fare il pranzo paradisiaco, io li ringrazio, io colgo l’occasione per ringraziare le canaglie dell’Arvoltura, canaglie dal loro nome, non invento nulla, che mi hanno dedicato questo pranzo a cui avrei voluto mandare anche dei fiori ma ero fuori, non ho potuto farlo perché è stato un onore per me, finalmente pagano le tasse, si sono lamentati ci fanno pagare le tasse poverini, ma li chiedono ai loro papà borghesi, no invece neanche ai loro papà borghesi, hanno fatto il pranzo in mio onore per raccogliere fondi. E mi chiedo questo pranzo per raccogliere fondi come l’hanno fatto? Perché sarebbe anche da chiedere con quali modalità fiscali è stato fatto questo pranzo, ma non voglio andare oltre su questo tema, però loro i violenti delle piazze, quelli che impediscono agli altri di parlare con la violenza potranno andare in piazza invece ai democratici che magari hanno idee non condivisibili che ad alcuni di voi non piacciono sarà impedito di andare in piazza grazie a questo Regolamento che è inaccettabile. Noi faremo il nostro dovere di opposizione, voteremo contro ovviamente, mi auguro che le altre opposizioni si arrendano al di là di quello che ognuno pensa, questi sono gli atti su cui vale la pena fare battaglie importanti perché ne va della democrazia di questa città, io credo che questo regolamento vada immediatamente stralciato, se vi sarà la disponibilità da parte della Giunta e della maggioranza di eliminare quel passaggio a dir poco vergognoso, ottenuti i chiarimenti sugli altri punti di cui parlavo prima potremmo anche valutare un voto favorevole, se vi sarà aggiunto a quelle frasi anche il riferimento a chi si richiama ad ideologie di carattere comunista, marxista o maoista ci asterremo perché le riterremo una boiata ma almeno una boiata equa, ma ci asterremo perché per me anche i maoisti possono parlare, diversamente il voto sarà assolutamente e convintamente contrario.