Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 38 del 26 aprile 2018

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ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI UNIONE CIVICA E FORZA ITALIA AD OGGETTO: “REVOCA CONCESSIONE GRATUITA ALLA UISP E GARA D’APPALTO PER OSTELLO COMUNALE”

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): il voto scontato, ovviamente voto favorevole ma ne approfitto per fare chiarezza su quest’ultima vicenda perché in realtà ha ragione Sartini e ha ragione il Sindaco. Giustamente Sartini si chiede perché l’Amministrazione comunale oggi dice non ho nessuna competenza più eppure mando l’intimazione a sgomberare, sembrerebbe una contraddizione, dall’altra parte si dice nel momento in cui l’agenzia del Demanio ha inviato la famosa lettera in cui dichiara che sono tutti abusivi ha ragione anche il Sindaco a dire se io sono abusivo che ruolo ho lì dentro. Il punto di congiunzione però, lo dico anche per la dottoressa Filonzi, a mio avviso è proprio questo, cioè al momento attuale il possesso che è una situazione giuridica di fatto ce l’ha il Comune anche se è arrivata una lettera in cui dice che son tutti abusivi quindi è per questo che il Comune giustamente manda la lettera, è anche altresì evidente che appena il demanio farà, e deve fare il primo atto di accesso, di apprendimento, di apprensione del bene il Comune da quel momento in poi non avrà più nulla a che vedere, ma quello che io suggerisco all’Amministrazione comunale e credo che debba essere fatto è proprio chiedere al demanio di prendere in consegna fisicamente i beni ed è questo il passaggio ulteriore che mancava nella comunicazione, siete andati subito in polemica forse questo è il punto secondo me che invece dobbiamo capire, cioè il demanio deve fare l’apprensione fisica perché un giorno che fa l’apprensione fisica non potrà più dire ma comunque voi avevate il possesso di fatto e noi dobbiamo intimare al demanio. Il motivo perché chiedo che questa mozione venga mandata al demanio è per chiedere al demanio che faccia l’apprensione del bene perché da quel momento tutto quello che giustamente diceva Sartini, l’erba, la manutenzione ordinaria, non può diventare un ricettacolo di nutrie quel posto, deve essere fatta dal demanio, il demanio non può sbagliare per l’ennesima volta, lo deve fare, lo dovrà fare, ad oggi che il possesso ancora di fatto in queste ore è del comune di Senigallia certamente il Comune di Senigallia non si può esimere uno dal verificare che la UISP se ne vada perché questo spetta ovviamente all’ente che ha diffidato l’associazione, due ovviamente che in questo periodo prima che il demanio acquisisca, prenda possesso materiale del bene che non ci siano ovviamente in qualche modo episodi di vandalismo o altro, questo mi pare che in qualche modo debba essere fatto pur comprendendo perfettamente la situazione molto fluida è molto labile. Concludo dicendo che l’operazione politica che oggi dovremmo fare noi Consiglieri comunali, l’Amministrazione comunale è quella di pressare il demanio perché il Demanio non è che potrà abbandonare l’area per i prossimi anni, io non mi sento di condannare oggi il Sindaco che dice nei prossimi due anni non voglio far nulla, posso comprendere, posso comprendere però non possiamo dire non ce ne occupiamo politicamente, il demanio deve dare delle risposte, come ha lasciato fare per anni senza una regola, per esempio potrebbe indire un bando, è un’idea, sto ragionando a voce alta, un bando a termine per i prossimi anni perché magari ci sono imprenditori, cordate di associazioni che entrino pagando un canone e ovviamente quindi mantenendo l’area ma a quel punto con un rapporto che è contrattualizzato, che è lecito, che è legalizzato e soprattutto con un ingresso economico per l’Erario perché in quella struttura si è fatto cassa, è una struttura adatta a far cassa, poi il sindaco dice la UISP ci ha fatto delle opere, beh ci mancherebbe, l’ha gestita per 22 anni, ha fatto cassa per 22 anni, ha fatto le opere perché aveva intenzione di mantenere comunque una struttura ricettiva facendola pagare e facendola pagare abbastanza bene devo dire e con cui la UISP di fatto obiettivamente economicamente si è avvantaggiata.