Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 49 del 14 febbraio 2019

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SENTENZA N. 130/18 DEL 13.11.2018 REP. 125/18 DEL GIUDICE DI PACE DI SENIGALLIA NELLA CAUSA PROMOSSA DA ALU’ MARIA ROSA CONTRO IL COMUNE DI SENIGALLIA. SOCCOMBENZA DELL’ENTE E RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO.

Il Consigliere SARDELLA (PD): solo brevemente, stuzzicato dall’intervento del collega Paradisi, per precisare che l’autorità anticorruzione con una delibera del 2018, con un parere, ha chiarito che i servizi legali quindi l’affidamento dei servizi legali non configurano appalto di servizio per cui non è necessario andare con le regole degli appalti di servizi previste dalla normativa nazionale ed europea ma si può andare tranquillamente ad affidamento diretto. C’è appalto di servizio solo quando viene affidato un intero pacchetto, che ne so l’ente ad esempio mette a gara tutto il contenzioso relativo al recupero credito, allora in quel caso secondo l’Autorità Nazionale Anticorruzione si rientra nella tipologia di appalto di servizio per cui si applica il codice degli appalti pubblici, in tutti gli altri casi l’affidamento di servizi legali è un affidamento fiduciario quindi non è necessario, secondo l’ANAC, andare con gara ad evidenza pubblica. Questo giusto per chiarezza rispetto all’intervento che ha fatto il Consigliere Paradisi perché si sta assistendo ad un fiorire di regolamenti, lo dico sinceramente e lo dico da professionista, tutti basati sull’abbattimento delle parcelle e delle tariffe dei professionisti, c’è tutto un fior fiore di regolamenti che stanno decimando le parcelle degli avvocati e non si può andare ad affidamento di servizio con l’unico criterio per individuare una prestazione professionale così delicata del maggior ribasso sulla tariffa applicata, quindi giusto per riportare un attimo perché adesso c’è la corsa sbagliata degli enti ai regolamenti per gli incarichi legali basata esclusivamente sulla decimazione delle parcelle professionali, e su questo forse anche l’Ordine degli avvocati un attimino dovrebbe dire qualcosa. Il Segretario MORGANTI: intervengo perché al rilievo del Consigliere ha già risposto il Sindaco, rilievo fondato, dopodiché la questione è stata trattata con attenzione, abbiamo avuto effettivamente problemi organizzativi, quindi non vorrei che possa apparire poi il fatto che pubblichiamo l’elenco perché il Consigliere aveva già fatto una richiesta e il Presidente del Consiglio ha risposto che il Segretario glielo avrebbe dato, effettivamente sono pronti gli elenchi degli avvocati e sono pronti per la pubblicazione, dopodiché comunque sia c’è il dato oggettivo che effettivamente c’è stato questo ritardo anche se questa è la prima pratica che abbiamo, gli interventi degli avvocati, la domiciliazione, se della prima o la seconda non me la ricordo però non è collegato alla questione relativa al regolamento. Poi riguardo alle tariffe avvocati è il Regolamento che prevede quali sono i criteri che debbono essere applicati perché giustamente il consigliere Sardella ricordava quello che è una sentenza del Consiglio di Stato, che c’è da un po’ di anni, che distingue tra affidamenti fiduciari e appalti di servizi, però noi oggi abbiamo il nostro regolamento, va applicato il nostro regolamento con criteri e presupposti che abbiamo stabilito nel regolamento. Per quanto riguarda l’altra questione sul fatto del non votare ovviamente la decisione di ciascuno prescinde dagli aspetti tecnici però non votare per questioni di merito ritengo che non sia quello il presupposto, il debito fuori bilancio va votato semplicemente perché essendoci questo debito che deriva da sentenza fuori dalle procedure formali perché tra l’altro i fondi ci sono in bilancio, purtroppo questo è un po’ il controsenso delle disposizioni di legge, diventa un adempimento meramente formale perché è un atto dovuto. Rispetto invece ai contenuti sostanziali cioè a dire fate bene attenzione sulle clausole contrattuali e verificate le clausole contrattuali sia per l’attuale che per il futuro perché quando si intrattengono rapporti contrattuali va valutata comunque, nella misura in cui questo è possibile in base all’ordinamento giuridico, l’affidabilità del soggetto che lavora per il Comune questa è una cosa giusta, e quindi questo tipo di approfondimenti e valutazioni, che sia il caso specifico che sia negli altri casi, vanno fatti e se non sono stati fatti li faremo. Ci tenevo a precisare questi due aspetti sulle questioni di sostanza che sono state sollevate assumendomi ovviamente la responsabilità del ritardo riguardo alla pubblicazione dell’elenco degli avvocati che noi abbiamo acquisito.