Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 92 del 31 marzo 2015

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Regolamento istitutivo Consulta comunale degli immigrati extracomunitari e apolidi

Il Consigliere BUCARI (PD): anch’io esprimo un parere positivo perché come si legge nell’articolo 1 del Regolamento questa Consulta rappresenta uno strumento istituzionale privilegiato di confronto e di condivisione con l’amministrazione, tra l’Amministrazione comunale e le comunità straniere residenti nella nostra città. È uno strumento di informazione, di partecipazione, di condivisione, queste parole che a volte sembrano anche un po’ abusate e che però sono fondamentali per una co-residenza nello stesso territorio. Tutti questi obiettivi che persegue la Consulta possono essere sintetizzati in un unico obiettivo che è quello di promuovere un efficace e proficuo dialogo, sia fra i soggetti stranieri provenienti da Paesi diversi, sia fra gli stranieri e i cittadini senigalliesi. Questo dialogo sappiamo quanto sia importante, fondamentale per prevenire e rimuovere non solo forme di disagio sociale ma anche per aumentare la conoscenza dei servizi, abbiamo detto, ma anche e soprattutto per allontanare i pregiudizi o la paura del diverso che sempre più sono fomentate da pericolose semplificazioni qualunquiste e queste paure o questi pregiudizi scompaiono solo quando circolano le informazioni corrette, solo quando c’è la conoscenza e la volontà di approfondire i fenomeni. Per questo quindi la Consulta è secondo me uno strumento importante che però dovrà collaborare e fare rete proprio per evitare quel pericolo, di cui abbiamo parlato, di isolamento all’interno proprio della Commissione in cui ne abbiamo discusso, quindi dovrà necessariamente collaborare con le altre Consulte già presenti nel nostro territorio e promuovere iniziative di interesse comune, dovrà, come è scritto nel Regolamento, relazionare almeno una volta all’anno all’interno del Consiglio comunale e dovrà anche essere un supporto valido per i Consiglieri stranieri aggiunti. Per tutti questi motivi esprimo un parere positivo proprio perché la Consulta deve rispondere a questi tre bisogni fondamentali: quello delle inclusione, della partecipazione e del fare rete, condivisione.