Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 39 del 30 maggio 2018

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

  • Bucari, Simonetta
    Assessore con delega alla cultura e beni culturali, istruzione e politiche dell’educazione
    Monitorato da 19 cittadini
L’Assessore BUCARI: grazie consigliere per l’attenzione che lei pone al problema della sicurezza dei nostri edifici, lo stesso che l’Amministrazione comunale da sempre persegue e cerca di raggiungere e garantire per tutta la comunità cittadina. Nello specifico delle scuole dobbiamo innanzitutto ricordare che le scuole e quindi i nostri plessi scolastici sono stati progettati come luoghi a misura di bambini, quindi circondati da ampi giardini su cui si accede con ampie vetrate, porte con maniglioni antipanico, quindi i nostri edifici sono per lo più circondati da pareti a vetro, terrazzi o spazi facilmente accessibili nel rispetto dello scopo per cui sono stati costruiti e nel rispetto dell’utenza che abita e frequenta questi luoghi. Premesso tutto questo ribadisco che la situazione sicurezza delle scuole è già oggetto di grande attenzione nel tavolo della Conferenza ente locale scuola, con i dirigenti scolastici più volte abbiamo analizzato e stiamo tenendo sotto controllo verificando anche le caratteristiche e le peculiarità di ogni edificio perché ogni scuola ha delle proprie caratteristiche e in ogni edificio la risposta va diversificata. Ad oggi le scuole dell’Istituto Comprensivo Giacomelli, quindi Mercantini e Cesano, sono già dotate di un sistema come lei ha detto di allarme videosorveglianza che permettono comunque maggiore tranquillità ma certo non eliminano il problema così come anche la scuola Aldo Moro ha un impianto di videosorveglianza anche questo cerca di garantire una maggiore sicurezza ma come sempre insomma ciò non riesce a far desistere i ladri che spesso entrano anche per pochi spiccioli. Molte scuole, forse tutte le nostre scuole hanno delle aule di informatica protette con griglie metalliche, con porte blindate, con armadi blindati dove ogni giorno dovrebbero essere rimessi gli apparecchi informatici però sappiamo che con l’avvento delle LIM si sono modificate anche le modalità di uso e quindi è molto più difficile direi quasi molto arduo pensare di blindare 20 o 30 aule e la soluzione degli allarmi è abbastanza onerosa soprattutto nei plessi maggiori comunque con l’ufficio dei Lavori Pubblici stiamo cercando di monitorare e tenere sotto controllo la situazione. Nella sua interrogazione lei conclude chiedendo di contribuire al ripristino dei sistemi informatici sottratti, ricordo però che la dotazione tecnologica della scuola appartiene alla scuola appunto, è materiale inventariato a nome della scuola perché viene acquistato con fondi di varia natura, fondi del Ministero, con bandi vinti dalle classi, con bandi PON, con contributi dei genitori, con raccolta fondi anche privati e naturalmente anche con i contributi del Comune. Il Comune che dai capitoli istruzione anche quest’anno ha trasferito ai quattro istituti comprensivi oltre 38 mila euro e le scuole naturalmente poi rendicontano le loro spese e quando richiesto è sempre stato acconsentito che fossero anche acquistati materiali elettronici e dispositivi tecnologici che però naturalmente appartengono alla scuola. Molti istituti stanno anche sottoscrivendo contratti di assicurazione per tutelare il proprio patrimonio perché appunto è una proprietà dell’istituzione scolastica. Il nostro impegno continuerà ad essere quello insieme agli uffici tecnici e ai dirigenti scolastici di monitorare, mantenere alta l’attenzione e cercare insieme delle soluzioni efficaci e naturalmente continuare ad assicurare contributi necessari per il buon funzionamento delle nostre scuole.