Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 36 del 27 marzo 2018

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): questa mia interrogazione verte sulle problematiche di conservazione dei beni culturali anche nel nostro territorio con particolare riferimento allo stato di incuria, abbandono, degrado e vandalizzazione in cui versa il fabbricato del complesso edilizio denominato Ex Smom, originariamente Villa Mastai De Bellegarde che è una villa storica del nostro territorio comunale. Premesso che vi è stata un’ordinanza sindacale numero 346 del 23 giugno 2016 in cui si ordinava alla società Laurana S.r.l. di porre in sicurezza il tratto di mura di recinzione perimetrale lato mare e anche della struttura di protezione che era stata precedentemente installata sulla stessa, che il signor Lanari Pietro che è il rappresentante legale della Laurana S.r.l., società raggiunta dall’ordinanza sindacale, produceva la copia di un rogito notarile avvenuto nel 2014 in cui dava atto che la Laurana S.r.l. aveva venduto il complesso all’Estate & Energy S.r.l. e quindi il Sindaco diciamo che revocava la precedente ordinanza 346 ed emetteva un’altra ordinanza sindacale la numero 388 del 13 luglio 2016 con cui ordinava alla società che risultava effettivamente proprietaria la messa in sicurezza. Considerato che vi è un codice dei beni culturali e del paesaggio che in attuazione anche dell’articolo 9 della Costituzione prevede proprio che lo Stato, le regioni e comunque tutti gli enti pubblici territoriali compresi i Comuni assicurano e sostengono la conservazione del patrimonio culturale e che il Ministero esercita la funzione di tutela sui beni culturali, sto cercando di sintetizzare la normativa, e che gli altri enti pubblici territoriali quindi sempre compresi i comuni cooperano con il Ministero in questa sua funzione e che secondo il codice vi è proprio una definizione di quelli che sono i beni culturali che rivestono interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica eccetera del territorio e che tra questi sono previste appunto le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesse artistico o storico. Noi sappiamo che intorno alla villa Mastai De Bellegarde detta Villa delle Grazie è legato un passato glorioso, tre secoli di storia senigalliese che iniziò nel 1664 con monsignor Luigi Ercolani e sempre per sintetizzare nel 1851 divenne poi residenza del conte Luigi Mastai Ferretti nipote di papa Pio IX che gliene fa dono e della futura discendenza Mastai de Bellegarde. All’interno vi sono pareti e soffitti con affreschi di pregio e decorazioni eseguite da Alessandro Mantovani uno dei maggiori pittori del tempo, non mi voglio dilungare su ciò che è la Villa Mastai de Bellegarde perché tutti la conoscono e vorrei quindi interrogare il Sindaco e gli Assessori competenti se questa società Estate & Energy in persona del suo amministratore abbia ottemperato a quanto prescritto nell’ordinanza sindacale 388, cioè la messa in sicurezza delle mura e di ciò che risultava pericolante, se il Comune di Senigallia abbia segnalato alla Procura l’eventuale inadempimento del provvedimento dell’autorità, che sarebbe comunque perseguibile ai sensi dell’articolo 650 del codice penale oltre che ai sensi dell’articolo 677 del codice penale per omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina, poi se il Comune di Senigallia abbia verificato l’avvenuta denuncia anche del trasferimento della proprietà perché essendo un bene culturale questa compravendita andava notificata al ministero, essendo chiaramente anche questo inadempimento eventuale perseguibile ai sensi dell’articolo 173 del codice dei beni culturali. Se il Comune di Senigallia abbia segnalato alla Procura lo stato di abbandono e di degrado in cui versa attualmente lo storico complesso divenuto luogo incustodito alla portata di chiunque vi si voglia introdurre, destinazione di vandali dediti alla distruzione di infissi e protezioni, al deturpamento ed al facile trafugamento di affreschi, fregi, statue ed arredi nonché rifugio di abusive e pericolose frequentazioni, situazioni queste che costituiscono sicuramente un grave problema oltre che di sicurezza per i cittadini anche di ordine pubblico e di igiene per l’intera comunità, perseguibile anche questo ai sensi dell’articolo 733 codice penale per danneggiamento al patrimonio archeologico, storico, artistico nazionale. Infine se il Comune di Senigallia abbia in ottemperanza al principio di rango costituzionale di tutela del patrimonio storico artistico e del paesaggio della nazione attenzionato il segretariato dei beni culturali delle Marche segnalando l’assoluta assenza di una adeguata gestione e manutenzione del bene in questione e della totale incuria, abbandono, degrado e deturpamento in cui versa il bene monumentale.