Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 50 del 21 marzo 2019

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MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE PER LA MASSIMA INCENTIVAZIONE DEGLI STRUMENTI DI DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): una piccola premessa, il 2 febbraio ultimo scorso c’è stato un incontro con il vescovo di Senigallia monsignor Manenti che ha invitato i Consiglieri comunali di tutta la valle del Misa in Episcopio e in quell’occasione ha sollecitato consiglieri e amministrazioni di tutti i Comuni della zona sul tema della democrazia partecipativa presentandolo come strumento di buona politica. Al termine della consiliatura precedente vorrei ricordare che con delibera del Consiglio comunale del 19 marzo del 2015 furono modificati sia lo Statuto che il Regolamento comunale riducendo grandemente gli spazi di partecipazione popolare, in particolare la modifica dell’articolo 63 dello Statuto che all’epoca regolamentava istanze, petizioni e proposte ha comportato questa modifica fatta nella scorsa consiliatura, la scomparsa delle proposte sempre come istituto che poteva essere utilizzato dai cittadini e inoltre ha aumentato l’obbligo fino a 100 firme per le petizioni, quindi per la proposizione delle petizioni sempre cittadine. Tale modifica fu voluta appunto dalla maggioranza consiliare e i consiglieri allora di opposizione Paradisi, Perini, Cameruccio e Canestrari non votarono, uscirono dall’aula, mentre il consigliere Rebecchini che subì diversi attacchi sia in Commissione che in Consiglio per aver portato in discussione questa proposta di inserimento dello strumento della proposta di delibera, che peraltro era presente nel Comune di Jesi, diciamo che questa delibera che tra l’altro era stata sottoposta a tutti i Consiglieri da parte del gruppo di cittadini allora attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle di cui facevo parte anch’io. Il Consigliere Rebecchini fu l’unico a votare contro questa modifica dell’articolo 63 che appunto vedeva la scomparsa di questo ulteriore strumento di democrazia partecipativa. Con questa nostra mozione anche prendendo spunto dalle parole del vescovo di Senigallia Monsignor Manenti invito il Consiglio a impegnare il Sindaco e l’Assessore competente e la Giunta a reintrodurre la proposta di atto deliberativo o di delibera popolare, cioè nel senso che i cittadini possano in qualche modo proporre delle vere e proprie delibere, ne abbiamo avuto anche esempio nel passato, ci sono stati esempi di cittadini, ricordo la petizione Fiocco Bianco, questa per la reintroduzione delle proposte e quindi a ridurre oltretutto anche il numero delle firme per le petizioni perché avevamo fatto presente che 100 firme a volte per una petizione di un gruppo di cittadini sono un numero molto elevato e quindi impegnare il Sindaco e la Giunta ad effettuare un’apposita modifica allo Statuto e al Regolamento comunale in modo che ne descriva in modo chiaro e semplice l’iter procedurale. Riteniamo che un’apertura in questo senso non sia in nessun modo pregiudizievole per la conduzione regolare dei Consigli comunali e che non sia un appesantimento in quanto non lo era prima quando erano talmente sporadiche le proposte di delibera dei singoli cittadini che ritengo che possa essere preso in considerazione e confido che i Consiglieri lo prendano in considerazione.